Consulenza psicologica e psicoterapia online.

psicoterapia online

Come molti miei colleghi di orientamento psicodinamico ho provato a lungo forti perplessità rispetto alla possibilità di offrire percorsi di supporto psicologico o di psicoterapia online.

Il periodo del Covid ha permesso di affrontare e superare tali perplessità per dare continuità ai percorsi già intrapresi quando le persone interessate lo hanno ritenuto opportuno e preferibile all’interruzione.

Oggi credo possa essere utile portare una riflessione su questa nuova possibilità di incontro paziente-terapeuta analizzandone senza pregiudizi sia i costi che i benefici, come risulta possibile grazie alle numerose ricerche svolte.

Oggi si rivolgono alla terapia online categorie diverse di persona: sia giovani e professionisti abituati a utilizzare il mezzo digitale per le loro comunicazioni, sia persone che si trovano lontano dal loro paese d’origine o che hanno orari difficilmente conciliabili con quelli di uno studio tradizionale.

Anche le motivazioni possono essere diverse: dalla riduzione dei tempi e costi di spostamento fino alla possibilità di scegliere un professionista geograficamente distante, ma vicino alle proprie esigenze.

A partire dagli anni 2000 gli studi hanno evidenziato come la psicoterapia online offra anche nuove opportunità, superando alcune limitazioni delle terapie tradizionali.

La ricerca inoltre conferma che la terapia online può essere utilizzata come vero e proprio veicolo di supporto psicologico per determinate categorie di pazienti e che essa può risultare efficace tanto quanto la terapia tradizionale.

n particolare sono state validate terapie online su problemi correlati a tematiche depressive e all’ansia, verificando risultati paragonabili a terapie effettuate in presenza.

Per alcune persone l’ambiente digitale offrirebbe addirittura una migliore espressione di sé nella comunicazione con il terapeuta come supposto da studiosi quali Suler (2004) con i suoi studi relativi all’”effetto di disinibizione online” secondo il quale sul web gli individui tendono ad esprimersi e agire con maggiore intensità ed autenticità: il presupposto è che lo schermo si frapponga tra l’individuo e il mondo online creando una barriera che può fungere da protezione.

Contibuti da: F. Mancuso, La terapia online: innovazione e integrazione tecnologica nella terapia clinica in: Cognitivismo clinico (2019) 16, 2, 193-207 © Giovanni Fioriti Editore s.r.l.

Questi studi ci permettono di mettere in luce due aspetti importanti:

  • non tutti i problemi e non tutte le caratteristiche di personalità sono adatti ad essere trattati online.

E’ compito del terapeuta che utilizza tale strumento saper indicare e accompagnare a un percorso in presenza quando questo si riveli necessario.

  • uno dei motivi per cui si decide di intraprendere un percorso psicoterapeutico può essere anche quello di affrontare le difficoltà relazionali. In questo caso il terapeuta potrà proporre un sistema misto (online e in presenza) per riuscire ad accogliere sia le parti evitanti che quelle che desiderano mettersi in gioco nella dimensione relazionale.

Ecco allora che una importante garanzia per chi decide di intraprendere un percorso online è che il terapeuta segua chiare linee guida, come quelle definite a livello internazionale dall’International Society for Mental Health Online (ISMHO), organizzazione fondata per promuovere la comprensione, l’uso e lo sviluppo della comunicazione online o, a livello italiano, quelle emanate dal Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP).

Altro importante elemento per garantire il successo del supporto online è che lo psicologo conosca bene lo strumento comunicativo e sia consapevole che l’alleanza terapeutica e la comunicazione empatica dovranno stabilirsi su altre basi. In mancanza di aspetti della comunicazione legati alla presenza fisica, sarà importante ad esempio una maggior focalizzazione sugli obiettivi.

La ricerca conferma che la terapia online può essere utilizzata come vero e proprio veicolo di supporto psicologico per determinate categorie di pazienti e che essa può risultare efficace tanto quanto la terapia tradizionale.