Dal 2017, percorsi di gruppo basati sul paradigma della mindfulness psicosomatica.

Rispetto ad altri protocolli di mindfulness, quello psicosomatico differisce per alcune semplici ma fondamentali impostazioni che facilitano il raggiungimento di una più profonda e dettagliata consapevolezza corporea ed emotiva.
La scelta di ciascuna pratica o tecnica facilitata deriva da una ricerca trentennale dell’equipe multiprofessionale dell’associazione Villaggio Globale di Lucca che ha sviluppato importanti programmi per il benessere in cui la mindfulness è strumento centrale.
Base di partenza per la ricerca dell’Istituto di Psicosomatica PNEI dell’associazione Villaggio Globale è la definizione dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ci ricorda come la salute non è solo assenza di malattia, ma “lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di benessere, che consente alle persone di raggiungere e mantenere il proprio potenziale personale nella società”.
L’utilizzo di alcune pratiche di consapevolezza corporea, come il body scan, gli esercizi di energetica, la danza costituisce per molte persone una via di accesso privilegiata al proprio spazio interno. Favorisce la possibilità di entrare in contatto con il proprio corpo e con il respiro.
In particolare le ricerche di Edelman, di Damasio, di Panksepp e di MacLean evidenziano che la consapevolezza di Sé, o senso di identità, è l’effetto coerente e sincronico della rete che connette le principali aree del cervello, ossia:
- la consapevolezza corporea (associata al cervello rettile);
- la consapevolezza emotiva (associata al cervello mammifero);
- la consapevolezza mentale razionale e intuitiva (sviluppata grazie ai due emisferi del cervello superiore o neocorticale).
Le ricerche in ambito neuroscientifico, grazie allo strumento elettroencefalografico, hanno provato che le pratiche di consapevolezza e di mindfulness hanno un effetto di sincronizzazione tra le differenti aree del cervello. Numerose ricerche internazionali dimostrano che lo sviluppo della consapevolezza attraverso la mindfulness psicosomatica migliora la salute psicofisica e ha importanti ricadute positive anche sull’attenzione e la concentrazione.
Gli effetti delle pratiche di consapevolezza utilizzate nel protocollo di mindfulness psicosomatica sono stati validati scientificamente da numerose ricerche psicologiche e cliniche internazionali per la riduzione dello stress, dell’ansia e della depressione.
Contenuti tratti principalmente da: Progetto GAIA – un nuovo paradigma educativo – a cura di Federico Nitamo Montecucco e Silvia Ghiroldi.
Il protocollo di mindfulness psicosomatica si basa sulle recenti scoperte delle neuroscienze, della PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia) e degli approcci neurocognitivi.
